BODY & FACE REBIRTH

Massaggio connettivale

Massaggio connettivale

Che cos’è?

Il massaggio connettivale nacque da una geniale intuizione della Signora Elisabeth Dicke, come logica conseguenza di una malattie che lei stessa riscontrò e che poi, divenne in seguito un metodo di lavoro terapeutico comprovato e supportato da diversi riscontri scientifici.

La Signora Dicke evidenziò l’esistenza di zone cosiddette riflessogene sul corpo e presenti nel tessuto connettivo e che tali zone, corrispondevano agli organi interni e che trattando e stimolando adeguatamente le stesse, con uno specifico e particolare massaggio, si poteva influire in modo riflesso e benefico sugli stessi organi.

Ad oggi, la terapia del metodo Dicke, ci permette di interagire attraverso il trattamento della pelle sulle strutture più profonde alle quali altrimenti non avremmo accesso attraverso la reciprocità dei circuiti organo – muscolo – cute e anche cute – muscolo – organo.

Il massaggio connettivale è uno dei massaggi più antichi rimasti invariati nel tempo e vista la sua validità nel fisico, esso è applicabile a tutti i generi di inestetismo. Viene praticato nei casi in cui ci siano delle alterazioni del tessuto connettivale.

Il massaggio

Ogni inestetismo è accompagnato da una modificazione dello stato del tessuto connettivo. La palpazione dei tessuti connettivi consiste esclusivamente nello spostamento degli strati di tessuto: la pelle va esaminata in merito al suo turgore e al suo contenuto in liquido, mentre i muscoli vanno esaminati per stabilire se la loro tensione sia alterata.

Il massaggio connettivale inizia sempre dalla zona lombo-sacrale e si estende poi alla parte a cui si vuole rivolgere il trattamento.

È importante operare procedendo a una selettiva localizzazione degli interventi, in quanto trattare troppe zone nella stessa seduta potrebbe provocare reazioni violente e mettere così i filtri biologici nell’incapacità di liberarsi di quantità ingenti di sostanze di rifiuto o tossiche.

Per superare questo inconveniente si deve scegliere di trattare prima le zone ad alto drenaggio (i filtri biologici), reni, fegato, colon, che ci aiuteranno durante il periodo impostato di sedute a ottenere risposte positive più veloci.

Qualsiasi sia la formula utilizzata, non si faranno più di una o due sedute alla settimana in quanto, nei giorni successivi al trattamento, la persona avrà necessità di un breve periodo di tempo per “metabolizzare” gli effetti del trattamento.
Normalmente, in poche sedute, la maggior parte dei problemi funzionali vengono risolti.

Le manovre andranno poi sempre e comunque ripetute, attraverso diversi passaggi sullo stesso tratto, per almeno 3 o 4 volte sulla stessa zona, sempre utilizzando l’alternanza destra – sinistra.

Il massaggio connettivale è vietato nei casi di:
– Neoplasie
– Affezioni cerebrali
– Processi formativi
– Foruncolosi

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